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Opacità del Satellite: 20 | 40 | 60 | 80 | 100 %

Opacità del Radar Landi: 20 | 40 | 60 | 80 | 100 %

Opacità del Radar Liguria: 20 | 40 | 60 | 80 | 100 %


domenica 19 aprile 2009

I temporali del 16-17 Aprile

Come era lecito attendersi, tra Giovedì e Venerdì scorso si sono avuti i primi veri fenomeni temporaleschi della stagione. Dapprima Giovedì, quando una discreta attività temporalesca ha interessato il N/W italiano, e poi Venerdì, quando altre celle si sono sviluppate tra Piemonte e Lombardia…

 

Vediamo prima Giovedì.

Le mappe facevano intendere che nel pomeriggio-sera l’ingresso del fronte freddo da Ovest potesse creare i presupposti per alcuni temporali tra Piemonte e Lombardia.

Ecco la mappa delle Theta-E a 850hPa:

image

Si nota proprio la presenza di un’area con maggiore energia proprio in Piemonte, in seno alle correnti sud-occidentali presenti a quella quota.

 

Vediamo la situazione dei venti al suolo alla stessa ora:

image

La linea tratteggiata che ho inserito sta ad indicare l’area di convergenza ben visibile sulla mappa, convergenza dettata dall’ingresso di venti più secchi da N/W su aree interessate precedentemente da venti meridionali figli del richiamo umido presente davanti al fronte freddo.

Se consideriamo che l’evoluzione generale vedeva anche l’ingresso di una certa vorticità a tutte le quote unita ad un calo deciso della temperatura a 500hPa…l’ipotesi “temporale” era pressochè sicura. Ed infatti si vanno a sviluppare alcune celle temporalesche proprio in corrispondenza dell’area appena vista.

Dall’immagine seguente si nota come i temporali seguano perfettamente la linea di convergenza al suolo, la quale ha fatto da “trigger” insieme ad altri fattori:

 

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Di seguito posto un’animazione radar che ho modificato inserendo alcuni dettagli in modo da rendere più semplice la sua interpretazione:

Innanzitutto si nota la formazione di una discreta squall-line che va ad assumere un movimento S/W-N/E dettato dalla level guide a 500hPa. La parte più settentrionale di questa squall-line risulta molto interessante in quanto assume una struttura molto didattica che ci permette di osservare, contemporaneamente, 3 fattori:

1) mini-fronte caldo

2) mini-fronte freddo

3) Rear Inflow Notch

I primi due sono semplicemente il frutto dello scontro, visto poco fa, dei venti di natura differente – caldi e umidi davanti e freddi e secchi posteriormente.

Il terzo rappresenta un particolare eco radar che si sviluppa di frequente in presenza di squall-line: deriva dall’intrusione di aria più fredda e secca la quale va ad “arcuare” la linea di groppo, che successivamente assume per qualche decina di minuti i tipici caratteri di “Bow Echo” (anch’esso indicato sull’animazione del radar).

L’ingresso di aria più secca posteriormente alla squall-line è identificabile non solo dal radar stesso, ma anche dalle mappe:

image

Essa l’ho indicata con una freccia nera; si nota poi la perfetta sovrapposizione, anche a livello igrometrico, della struttura “fronte caldo-fronte freddo” vista poco fa.

 

Passiamo ora ad osservare l’evoluzione del giorno seguente, dato che ha mostrato sfaccettature interessanti.

Tra il tardo pomeriggio e la serata si sono sviluppate alcune celle temporalesche tra milanese, bergamasco e novarese…

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Tali celle, oltre ad assumere connotati decisamente oltre le attese (soprattutto per quanto riguarda la grandine) hanno assunto un movimento particolare che ha dettato alcuni “sospetti”: data la presenza di correnti occidentali alle medie quote ci si attendeva un movimento corrispondente anche di tutto il sistema temporalesco, il quale invece si è mosso da S/E verso N/W.

Supercella? Mesociclone? Niente di tutto ciò…vediamo perchè.

Dunque, le correnti in quota erano si occidentali, ma di debolissima intensità:

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Ogniqualvolta si verifica una condizione del genere in presenza di convezione, le celle temporalesche tendono a muoversi secondo le “regole” dei bassi livelli della colonna atmosferica, vengono perciò guidate dai venti al suolo o degli strati poco superiori ad esso (indicativamente fino ai 1500metri).

Non ci resta, quindi, che osservare il setup alle medie-basse quote.

A 850hPa notiamo l’ingresso di una linea secca da Sud, la quale ha avuto due ruoli:

1) incrementare il CAPE sulla media pianura, area nella quale si sono sviluppate le celle

2) “trascinare” verso Nord i temporali, in quanto l’azione dei venti a questa quota e più in basso ha sopraffatto l’azione dei venti alle alte quote

image

 

Ecco la situazione al suolo, che vede anche qui l’ingresso di venti meridionali:

image

Ecco quindi svelato il motivo per il quale le celle, pur avendo le incudini orientate verso E/NE (in accordo con la direzione dei venti a 500hPa) si siano mosse verso N/W: questa volta la level guide effettiva non era a 500hPa ma ben più in basso, intorno ai 1000 metri di quota.

martedì 14 aprile 2009

Giovedì 16 Aprile: prima occasione temporalesca della stagione 2009

L'avvicinamento di una circolazione depressionaria da Ovest dovrebbe garantire un'instabilizzazione della colonna atmosferica...vediamo più nel dettaglio cosa ci attende.


La depressione in questione ci interesserà già da Mercoledì sera, e porterà un peggioramento più deciso fino al mattino di Giovedì. Ma ciò che a noi interessa è il pomeriggio sempre di Giovedì, quando sono previste schiarite nel cielo associate ad un discreto setup termodinamico della colonna.

Tra le 12z e le 18z, infatti, i modelli mostrano un rapido incremento di vorticità a tutte le quote in concomitanza con l'ingresso di aria più fredda a 500hPa che aiuterebbe non poco a destabilizzare l'atmosfera.

 

Ecco infatti che si prevede un discreto aumento dell'energia disponibile (CAPE):

 

Piemonte e Lombardia occidentale, trovandosi sul lato posteriore della jet-stream legata al vortice depressionario, vedranno incrementare anche i parametri dinamici riguardanti l'instabilizzazione della colonna atmosferica. Ecco infatti il Total Totals che dovrebbe portarsi su valori piuttosto elevati:

 

Restano da valutare altri 2 fattori: il profilo dei venti alle basse quote e la reale probabilità di schiarite soleggiate nelle prime ore del pomeriggio. Se il secondo fattore resta tutt'oggi imprevedibile con una certa attendibilità, il primo si può andare ad analizzare seppur senza entrare nei dettagli data la complessità che regna in Pianura Padana quando si parla di ventilazione alle basse quote (causa orografia).

A 925hPa ad oggi si prevede un'ottima vorticità, con venti sud-orientali che teoricamente offrirebbero un buon shear alle eventuali celle temporalesche:

 

Anche al suolo si presenterebbe una ventilazione moderata da E/SE che nel tardo pomeriggio verrebbe sostituita dall'ingresso di venti meridionali; tale evoluzione è abbastanza frequente sulla Pianura Padana occidentale e, a volte, fa da trigger (grazie alla convergenza dei venti) allo sviluppo degli updrafts. A volte, però, si ottiene un effetto stabilizzante su gran parte della pianura con la convezione che viene favorita solo a ridosso delle Prealpi.

 

Insomma, ad oggi il quadro nel suo complesso è secondo me buono, ci sono concrete possibilità di temporali nel pomeriggio-sera di Giovedì. Bisogna tenere conto, però, delle varie modifiche che da qui a 48 ore possono presentarsi.

Vedremo ;-)


venerdì 3 aprile 2009

Cercare di capire che tipologia di temporali avverrà...

In Estate, in presenza di un peggioramento temporalesco, spesso ci si ritrova a provare a capire che tipo di temporali attendersi. Facendo Stormchasing è molto importante cercare di "anticipare il tempo", e di conseguenza pianificare al meglio una caccia.


Multicelle, squall line, Supercelle, Bow Echo...quale di questi si potrà formare? Esistono degli indicatori, se così possiamo chiamarli, che ci possono dare una mano?
No, non esistono ;-)
Basti pensare che anche nella Tornado Alley americana ad oggi risulta difficilissimo stabilire in anticipo quale tipologia di temporali andrà a formarsi: spesso e volentieri ci si attende supercelle devastanti e poi il tutto si risolve con una mega squall line, o viceversa.
Nella mente tipica di uno Stormchaser, tutte le forme temporalesche che non siano supercellulari tendono ad essere un po' "scongiurate", questo perchè si cerca ogni volta di cacciare la forma di temporale più violenta ed elettrizzante - la supercella - ed evitare di avere a che fare con linee di groppo lunghe 200 km ma che offrono meno "spunti", seppur possano offrire, talvolta, scenari ben più spettacolari dei mesocicloni.

Qui in Pianura Padana, così come in USA, è estremamente difficile arrivare ad una conclusione del tipo "oggi farà supercelle", oppure "oggi farà un bow echo". Il caos che regna nell'atmosfera diventa ancora più caotico in presenza di fenomeni temporaleschi, durante i quali la dinamicità regna sovrana e noi non possiamo far altro che essere il più abili possibile nel cogliere quei segnali che ci possono permettere, come detto prima, di anticipare il tempo. Perchè anticipare? Beh, poniamo il caso che dal radar vediamo comparire una cella temporalesca in fase embrionale; a seconda della sua possibile evoluzione noi saremo costretti a modificare la strategia di caccia, in quanto inseguire una squall line non è come inseguire una Supercella.

Il prossimo esempio lo posto per far capire che non esistono dei connotati tipici che ci permettono, di volta in volta, di escludere una forma temporalesca a favore di un'altra. Si tratta, sempre, di una grande mix di fattori...noi conosceremo si e no il 30% di questi fattori, il restante 70% è del tutto sconosciuto e talmente ricco di dinamicità estrema che probabilmente non arriveremo mai a comprenderlo totalmente.

Il 14 Agosto 2008, il 16 Marzo 2008 e il 02 Maggio 2007 la Pianura Padana occidentale è stata spettatrice di 3 Supercelle di estrema violenza. Ebbene, tutte queste tre Supercelle si sono generate partendo da un setup termodinamico di partenza diverso uno dall'altro.

14 Agosto 2008:



16 Marzo 2008:



2 maggio 2007:



Le tre mappe postate rappresentano i venti a 300hpa. Nei primi due casi scorreva la jet-stream sulle nostre teste, ma nel terzo no. Se volessimo ampliare l'analisi dei vari parametri, potremmo dire che nel primo e nel terzo caso non entrò aria fredda in quota, ma nel secondo si. Ancora: nel primo caso non c'era vorticità a 500hPa, nel secondo e nel terzo si. Insomma, come vedete è un bel macello ;-) Questo dimostra che una stessa tipologia di temporale si può formare in una moltitudine di casi, tutti diversi uno dall'altro. Non c'è mai il "setup perfetto", o per lo meno c'è il "setup perfetto" per un determinato tipo di temporale che segua una ben determinata traiettoria. Ma qui si entra nello specifico...e non ho intenzione di dilungarmi troppo.

La Pianura Padana è un territorio molto complesso, nel quale l'orografia spesso e volentieri "manda all'aria" le proiezioni dei modelli in tema di temporali; qui l'abilità del previsore conta molto di più che in altri territori, come Francia, Germania o gli USA stessi.

lunedì 2 marzo 2009

Il "suono" di un Tornado F5...

Nel seguente video, girato durante il passaggio di un Tornado a Parkesburg (Iowa), si può ascoltare per la prima volta cosa significa essere inglobati da un Tornado della scala massima, la EF5. I ragazzi hanno girato il video da un rifugio anti-tornado.



Per rendere l'idea di quanto era grande quel vortice, ecco una foto del mostro:



Vi consiglio di osservare anche i due video seguenti, sono davvero impressionanti, soprattutto il secondo:




martedì 10 febbraio 2009

10 Febbraio 2009 - Occhi aperti in Texas e Oklahoma

La situazione si fa sempre più "pericolosa", con un esteso moderate risk che potrebbe essere innalzato addirittura ad High Risk nelle prossime ore.

"ZCZC SPCPWOSPC ALL
WOUS40 KWNS 101102
ARZ000-LAZ000-OKZ000-TXZ000-101900-

PUBLIC SEVERE WEATHER OUTLOOK
NWS STORM PREDICTION CENTER NORMAN OK
0502 AM CST TUE FEB 10 2009

...SEVERE WEATHER OUTBREAK EXPECTED OVER THE ARKLATEX LATER THIS
AFTERNOON AND TONIGHT
...

THE NWS STORM PREDICTION CENTER IN NORMAN OK IS FORECASTING THE
DEVELOPMENT OF A FEW STRONG...LONG-TRACK TORNADOES AND WIDESPREAD
DAMAGING WINDS OVER PARTS OF THE ARKLATEX LATER THIS AFTERNOON AND
TONIGHT.

THE AREAS MOST LIKELY TO EXPERIENCE THIS ACTIVITY INCLUDE

WESTERN AND CENTRAL ARKANSAS
NORTHWEST LOUISIANA
EASTERN OKLAHOMA
NORTH-CENTRAL AND NORTHEAST TEXAS

ELSEWHERE...SEVERE STORMS ARE ALSO POSSIBLE FROM THE MID MISSISSIPPI
VALLEY INTO CENTRAL AND SOUTHEAST TEXAS.

A POWERFUL WINTER STORM SYSTEM OVER THE LOWER COLORADO VALLEY THIS
MORNING WILL MOVE EAST THROUGH THE SOUTHERN ROCKIES INTO THE
SOUTHERN PLAINS BY TONIGHT. LOW-LEVEL MOISTURE WILL CONTINUE TO
INCREASE TODAY OVER LOWER ELEVATIONS OF THE SOUTHERN PLAINS INTO
LOWER MISSISSIPPI VALLEY AS SOUTHERLY WINDS STRENGTHEN IN ADVANCE OF
THE UPPER-LEVEL STORM SYSTEM. THIS MOISTURE WILL COMBINE WITH
DAYTIME HEATING AND COOLING TEMPERATURES ALOFT TO CREATE A
MODERATELY UNSTABLE AIR MASS BY AFTERNOON GENERALLY ALONG AND EAST
OF THE I-35 CORRIDOR OF OKLAHOMA AND TEXAS.

RAPID THUNDERSTORM DEVELOPMENT IS EXPECTED BY MID TO LATE AFTERNOON
ALONG A DRYLINE FROM NEAR OR SOUTH OF OKLAHOMA CITY SOUTHWARD TO THE
DALLAS-FORT WORTH METROPLEX AS THE APPROACHING UPPER-LEVEL SYSTEM
BEGINS TO EXERT AN INFLUENCE ON THE DESTABILIZING AIR MASS. THE
COMBINATION OF STRONG VERTICAL SHEAR AND A MODERATELY UNSTABLE AND
EXPANDING WARM SECTOR SUGGESTS THE LIKELIHOOD OF A FEW SUPERCELLS
CAPABLE OF PRODUCING STRONG...POTENTIALLY LONG-TRACKED TORNADOES
.
THIS TORNADO THREAT APPEARS TO BE GREATEST OVER SOUTHEAST
OKLAHOMA...NORTHEAST TEXAS...WEST-CENTRAL AND SOUTHWEST ARKANSAS
INTO NORTHWEST LOUISIANA LATE THIS AFTERNOON INTO TONIGHT.

ADDITIONAL STORMS...LIKELY IN THE FORM OF A SQUALL LINE...ARE
EXPECTED TO DEVELOP OVER PARTS OF EASTERN OKLAHOMA INTO EASTERN
TEXAS TONIGHT AS A FAST-MOVING PACIFIC FRONT OVERTAKES THE DRYLINE.
WHILE A FEW TORNADOES AND SOME HAIL WILL BE POSSIBLE WITH THESE
STORMS...IT APPEARS THAT DAMAGING WINDS WILL BE THE PRIMARY SEVERE
WEATHER HAZARD. THIS DAMAGING WIND THREAT WILL LIKELY CONTINUE
EASTWARD INTO PARTS OF ARKANSAS AND LOUISIANA OVERNIGHT.

THIS IS POTENTIALLY A VERY DANGEROUS SITUATION. THOSE IN THE
THREATENED AREA ARE URGED TO REVIEW SEVERE WEATHER SAFETY RULES AND
TO LISTEN TO RADIO...TELEVISION...AND NOAA WEATHER RADIO FOR
POSSIBLE WATCHES...WARNINGS...AND STATEMENTS LATER TODAY.

..MEAD.. 02/10/2009
"

lunedì 9 febbraio 2009

Italia: si "parte"...ma per ora è una falsa partenza.

Sabato 7 Febbraio tra Lombardia orientale e Veneto si sono venute a creare le condizioni per la genesi di fenomeni temporaleschi veri e propri; uno di questi ha dato vita addirittura ad un discreto Funnel Cloud, cosa alquanto strana per l'inizio di Febbraio!





Volendo analizzare brevemente i forecast per quel pomeriggio, si possono notare dei segnali per la genesi di temporali, seppur e ovviamente di debole intensità.
Il transito dell'asse di una grossa saccatura è stato accompagnato dall'ingresso di aria fredda in quota che ha innalzato il gradiente termico verticale creando i contrasti giusti per l'attività convettiva.

L'aspetto "vorticoso" che si è verificato nel mantovano lo ricerchiamo nei bassi strati, dai 1500 metri di quota verso il suolo. L'RS delle 12z di Milano Linate mostra, infatti, uno shear verticale positivo con E/SE al suolo per poi girare fino al S/W alle medie quote.



Insomma, ci ha fatto una bella sorpresina! Ma ora si ritorna in letargo fino a fine mese...ma poi si parte, con calma ma si parte.

Sarà difficile ripetere una stagione come quella del 2008, ma l'auto e il portatile saranno sempre pronti a darci una mano nel fare i cacciatori ;-)

U.S.A. : si parte! Stagione 2009 al via

Per domani compare subito un Moderate Risk per le pianure di Texas e Oklahoma. Considerando che siamo in Febbraio, la situazione è decisamente interessante. Non resta che attendere e vedere cosa ci riserveranno i nostri amati cumulonembi.

venerdì 7 novembre 2008

05 Novembre: l'ultimo saluto ai Temporali con un evento storico!

Ciò che è successo nel pomeriggio-sera di Mercoledì 5 Novembre rientra negli eventi eccezionali: una serie di temporali, alcuni dei quali grandnigeni, hanno colpito le aree tra Piemonte e Lombardia con un corredo di fenomeni degni della stagione estiva! E una caccia non poteva mancare no?





Non intendo entrare ni dettagli della sinottica, focalizzo quindi questo post verso l'analisi della struttura del temporale; le foto che ho scattato in fase di caccia ci vengono in aiuto.

Ecco qui il temporale visto da media distanza nella sua fase di intensificazione:




Alcuni minuti più tardi, quando ormai si era fatto buio, inizia a generarsi un discreto lowering o wall cloud; lo potevo apprezzare soltanto grazie ai lampi che lo illuminavano, non riuscendo quindi a seguire continuamente la sua evoluzione.



Nella foto seguente ho evidenziato le striature presenti nella regione dell'updraft della cella, sintomo inequivocabile (a maggior ragione considerando la data, ossia CINQUE NOVEMBRE) della rotazione in atto del sistema:



Ecco qui uno zoom della wall cloud con la genesi di un paio di Funnel Clouds, uno più corposo...l'altro più esile. Attenzione: prendendo come riferimento le case e gli alberi in primo piano si nota come il mesociclone fosse tutt'altro che piccolo!!





Ecco l'ultima delle mie fotografie che ritrae la cella ormai in fase di indebolimento con le correnti di outflow che prendono il sopravvento sull'inflow: si genera quindi una discreta shelf che corre verso Nord scaricando pioggia e grandine.



Ma non è tutto: il temporalofilo Roberto Paparella (alias "Hail") scatta queste due fotografie alle spalle della cella in questione, il tutto qualche decina di minuti prima rispetto ai miei scatti:






La prima evidenzia ad ampio raggio la rain free base della supercella, con updrafts a dir poco sorprendenti per essere in pieno Novembre!!

La seconda mostra invece qualcosa di moooooooolto curioso, in quanto sembra proprio che quel "filamento" che dalla nube arriva fino al suolo sia una condensazione frutto di un touchdown tornadico, seppur breve e debole.



Al radar la cella, date le sue dimensioni relativamente ridotte, non ha permesso l'evidenziarsi di eventuali echi radar particolari; ha però raggiunto picchi di riflettività estremamente rari per la stagione, e questo la dice lunga sull'intensità che ha raggiunto il temporale in rapporto alle condizioni termiche di partenza (circa 13°C).

Tuttavia ho evidenziato la mia posizione di ripresa rispetto alla cella, indicando anche la probabile posizione di Hail rispetto allo stesso temporale: